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Non riusciva a togliersi dalla testa il jingle di Punto Radio. Fermò la macchina nel viale ed entrò nella villetta. Lo accolse l'agente Mastronardi.
"Buongiorno, ispettore Marini. Venga, il dottore è già al lavoro." Lo portò dove era stato rinvenuto il cadavere. "Massimo Marangi", annunciò. "Trentacinque anni, musicista professionista."
Il corpo era riverso sul tavolo, un paio di grosse cuffie sulle orecchie e un foro di proiettile nella tempia destra. Era chiaro che a fare fuoco era stata la Browning FN 1906 stretta nella mano del morto.
"Un colpo solo, circa tre ore fa, decesso immediato", spiegò il dottor Attanasio togliendosi i guanti di lattice.
"Suicidio?" chiese l'ispettore Marini".
"Tutti i miei rilevamenti sono comptibili con questa ipotesi. Niente mi induce a credere diversamente."
La stanza era allestita a sale prove, rivestita di materiale fonoassorbente di ottima qualità, a giudicare dal rumore nullo all'esterno. In un angolo, tra un microfono ed uno sgabello, una chitarra era appoggiata all'apposito sostegno. Sulla spalla destra, più alta della sinistra, era serigrafata una fiamma di colore blu, che sfumava in una testa d'aquila verso il ponte. Lo strumento era collegato in presa diretta al computer portatile. Sullo schermo era attivo lo screen sever, con la scritta:"Se a qualcuno importa, mi dispiace".
"La pistola?" chiese Marini all'agente Mastronardi.
"Regolarmente denunciata a nome della vittima."
"Chi ha trovato il corpo?"
"Loris Ripamonti."
"Quello di Punto Radio?"
"Proprio lui. E' in soggiorno, se vuole parlarci."
Mastronardi fece strada in una stanza dall'arredamento povero. Un divano, un tavolino con numerose riviste musicali ammassate, una cassettiera con alcuni soprammobii,tra cui uno Swarowski che raffigurante un riccio che mandava riflessi muticolori. Su una poltrona era seduto Ripamonti. Si salutarono con una stretta di mano.
"Sono sconvolto ispettore, una vera tragedia. Aveva talento, nell'ambiente lo chiamavano il maestro. Chissà perché si è..."
"Già. Mi racconti come è andata."
"Avevo un appuntamento con Loris qui alle 14.30. Sono arrivato un po' in ritardo, ho suonato, ma non mi ha aperto. Ho provato diverse volte a chiamarlo al cellulare, nessuna risposta. Mi sono insospettito e ho guardato dalle finestre senza però vedere niente. Poi mi sono ricordato che di solito non chiudeva la porta a chiave. Quando sono entrato lo ho trovato in quella posizione, esamine. Ho subito chiamato la polizia senza toccare nulla."
"In che rapporti era con la vittima, signor Ripamonti?"
"Rapporti di lavoro. Aveva scritto lui il jingle della mia radio. Ha presente, ispettore?"
"Scherza? Non riesco a farmelo uscire dalle orecchie."
"Quale era il motivo del vostro appuntamento?"
"Questioni ehm...ecco, private."
"Signor Ripamonti, un uomo è morto. Le questioni private non esistono."
"Be', insomma...dovevamo discutere i dettagli di un contratto."
"Per caso ha visto qualcuno uscire dall'abitazione o allontanarsi quando è arrivato?"
"No, nessuno. Me ne ricorderei. In ogni caso...si tratta di suicidio, vero?"
"La gente non si uccide per noia."
"Che vuol dire?"
"Vuol dire che prima di chiudere il caso vorrei capire se aveva dei motivi per suicidarsi."
"Allora, forse..."
"Dica!"
"La ragazza di Massimo, Annalisa Bertoli, lo aveva lasciato non più di due mesi fa. Si era trasferita a casa di un amico comune, Davide Rubinaccio, con il quale si dice avesse una relazione."
"Mastronardi, mi trovi l'indirizzo di questo signor Rubinaccio, mi piacerebbe fare quattro chiacchiere quei due. Può andare, signor Ripamonti.Per ora grazie, si tenga a disposizione."
Marini si guardò in giro; di solito lasciava decantare le dichiarazioni ricevute nei momenti iniziali di un'indagine, prima di proseguire.
"Pessimo gusto per l'arte il signor Marangi" pensò poi. Due autentiche porcherie moderne erano appese alle pareti.
Tutt'altro discorso per la musica. In una vetrinetta facevano bella mostra alcuni vecchi vinili. C'erano Beatles,The Police,Led Zeppelin. una copia originale di God save the Queen dei Sex Pistols e una rarissima edizione di Sticky Fingers dei Rolling Stones.
L'agente tornò con l'informazione richiesta.
"Grazie, Mastronardi. Dia disposizioni per fare portar via il corpo. Lei, invece, resti qui a presidiare la scena. Tra poco sarò di ritorno."